GESTIONE CONTRATTI INFORMATICI

CONTRATTO INFORMATICO

Scenario normativo

L'art. 32, comma 14, del D.lgs. 50/2016, il cosiddetto nuovo Codice dei Contratti Pubblici, riporta testualmente:
"Il contratto è stipulato, a pena di nullità, con atto pubblico notarile informatico, ovvero, in modalità elettronica secondo le norme vigenti per ciascuna stazione appaltante, in forma pubblica amministrativa a cura dell'Ufficiale rogante dell'amministrazione aggiudicatrice o mediante scrittura privata".

Il d.l. 145/2013 prescrive il seguente differimento di termini:
Il termine di decorrenza del 30 giugno 2014 (invece del 1° gennaio 2013) per quanto riguarda i contratti pubblici stipulati in forma pubblica amministrativa;
Il termine del 1° gennaio 2015 (invece del 1° gennaio 2013) per le scritture private.

La Conservazione Sostitutiva Regole Tecniche: DPCM del 3/12/2013 e DM 17 giugno 2014, emanate in riferimento all'art. 71 del Codice dell'Amministrazione Digitale; indicano i requisiti dei nuovi sistemi di Conservazione Digitale, che devono garantire: autenticità, integrità, affidabilità, leggibilità e reperibilità sia dei documenti informatici che dei fascicoli di documenti informatici. Le regole descrivono i modelli organizzativi, i ruoli e le responsabilità identificando le figure del produttore dei documenti, dell'utente e del responsabile della conservazione. Le regole di conservazione sostitutiva impongono la produzione del manuale della conservazione in cui sono descritti: i processi della conservazione, le modalità di esibizione e i formati degli oggetti destinati alla conservazione.

La Delibera CNIPA 19 febbraio 2004 n.11 (Gazzetta Ufficiale del 9 marzo 2004 n. 57) rende possibile archiviare e conservare su supporti ottici o idonei supporti informatici i documenti cartacei; se sul documento digitalizzato vengono apposte marca temporale e firma digitale, è possibile eliminare la versione cartacea del documento conservato digitalmente (Conservazione sostitutiva). Conservare digitalmente significa sostituire i documenti cartacei con l’equivalente documento in formato digitale, che viene bloccato nella forma, nel contenuto e nel tempo attraverso la firma digitale e la marca temporale.

La Determinazione n. 1 del 13 febbraio 2013 dell'AVCP dà chiarimenti sull’applicazione delle nuove disposizioni e fornisce alle stazioni appaltanti ed agli operatori economici indicazioni interpretative sull’applicazione delle nuove disposizioni relative alla stipula dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture.

Per la stipula dei contratti pubblici con modalità elettroniche è necessario che i contraenti siano muniti di una firma digitale o di una firma elettronica.

La modalità elettronica si realizza anche attraverso l’acquisizione digitale da parte dell’Ufficiale Rogante della sottoscrizione autografa (artt. 21 e ss. del CAD).

Il documento deve essere salvato e archiviato in modo da garantire la successiva conservazione per un tempo illimitato con tecnologie sicure che ne assicurino la fruizione.